martedì, 16 ottobre 2007, ore 20:22

Sono una bambola di plastica, ma non per questo difendo tutti i prodotti della mia specie artificiale. Da brava brodstar impegnata aderisco al Blog Action Day (in ritardo naturalmente, altrimenti che scema patentata sarei?) e analizzo una mia lontana parente, scoprendola mia acerrima nemica.

La bottiglietta d'acqua…. Chi è costei? Cosa nasconde dentro di sé?

  • mezzo litro d'acqua, certo. Costo: qualche milionesimo di euro (ma a noi la fanno pagare anche un euro intero…che affaristi quei produttori!)
  • un mezzo bicchiere di petrolio che serve per creare la plastica (petrolio=inquinamento);
  • carta dell’etichetta (un albero abbattuto in più che toglie ossigeno dall’atmosfera) ;
  • inchiostro (inquinamento) ;
  • collante per l'etichetta (super inquinamento) ;
  • circa 2-3 litri di acqua per i processi produttivi industriali (ma guarda, per fare una bottiglietta d’acqua da mezzo litro bisogna sprecarne cinque volte tanta!);
  • qualche watt/ora di energia elettrica (ancora petrolio= ancora inquinamento) ;
  • una quantità non meglio precisata di scarti industriali liquidi e gassosi (inquinamento…coff coff) ;
  • gasolio per i tir che la trasportano su e giù per l'Italia (bbbrrruuuummmmm…mi tremano i capelli biondi al loro passaggio…inquinamento acustico e dell’aria) ;

E questa era la bottiglietta piena….ma una vuota è altrettanto pericolosa?

Se finisce nel cassonetto del riciclaggio della plastica e viene davvero riciclata (in Italia questo non è scontato) sprechiamo:

  • ancora gasolio (sticazzi, altro inquinamento!) per trasportare la bottiglietta agli impianti di riciclaggio (ancora aria inquinata, traffico, inquinamento acustico);
  • una quota sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti (e questa la pagano i nostri già piangenti portafogli);
  • energia elettrica (inquinamento come sopra) per macerare e fondere la plastica;

Ma “fortunatamente” la bottiglietta viene riciclata davvero solo moooolto raramente. Se finisce nella spazzatura e quindi agli inceneritori…coff…coff…cosa accade?

  • gasolio per trasportarla (inquinamento…in Italia tutto il trasporto avviene su gomma…maledetti tir!) ;
  • una quota sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti (costo economico: “soldi, soldi, soldi, beati siano i soldi…e chi ci lucra sopra! E io pago!);
  • Infine l’inceneritore produce energia, ma butta nell’aria un sacco di polvere inquinanti…

Insomma, per tanti anni si è ritenuto che il pericolo mondiale risiedesse nella bomba atomica, ora sapete che il male assoluto è una innocua bottiglietta, una vera e propria bomba ecologica.

A proposito, sono di plastica anch’io…occhio a non farmi fuori o tornerò sotto forma di veleno gassoso e mi vendicherò!!!!

Questo post vale per la mia prova su Quorum2
AT0NICA

sabato, 22 settembre 2007, ore 21:11

Questa prova vale per QUORUM (www.stellerubate.com)

Pubblico la preghiera della BRODSTAR triste. Un documento eccezionale, una mia opera che mi ha fatto apprezzare al punto da farmi candidare al nobel per la letteratura. Sticazzi :-O

AT0NICA

mercoledì, 12 settembre 2007, ore 21:15

Con questo post la vostra scema preferita inizia la sua avventura su Quorum 2 - Il primo reality blog. Potete leggere il regolamento e gli sviluppi del reality su STELLERUBATE.

Quando facevo ancora la gavetta e non ero una famosa brodstar ho fatto tanti mestieri, tra cui la vedetta in una famosa nave da crociera.
Ero tutto il giorno lassù, in alto, sopra il pontile, con il vento in poppe che rischiava di trascinarmi via. Pessima idea quella di imbarcarmi come pallone/vedetta per gridare “atteeeeentiiiiii, ostacooooloooo”. Con tutti quei moscerini che entravano nella mia boccaperta era impossibile concentrarsi (impossibile anche perché completamente scema).



Capitan Charisma, noto feticista del silicone delle tette grosse, si era invaghito di me sin dalla prima occhiata, quando ero una misera boa in una campo di riso, ostaggio della terribile Mondina, e mi aveva fatto l’indecente proposta:
<<Imbarcati con me sulla nave più importante del mondo e vieni in America, come bambola di gomma diventerai più famosa di Pamela Anderson>>. E io, bocca aperta e gambe larghe pronunciai l’infausto sì.
Dall’alto del pennone al quale ero appesa a sventolare tutto il giorno, osservavo le navi che si avvicinavano troppo e gridavo con quanta aria aveva in corpo <<Capitanooooo, naaaaaaveeeee..coff..coff..>>, alla quarta “e” un gabbiano immancabilmente si infilava in bocca e rimaneva lì a godere del mio accogliente nido.

Un giorno, appesa ad un cavo che sventolavo sotto il sole cocente, vidi un giovine avvenente e misterioso che mi fissava dal basso, cannetta di ordinanza in bocca e jeans aderenti, sdruciti e strappati indosso. Io, sconsiderata, decisi di rivolgergli la parola dimenticando di fissare il mare in cerca di ostacoli:
<<Ciao maschione…>>
<<Ma sei scema? Tu non dovresti stare sempre lassù in alto a vigilare che nulla ci venga addosso?>
<<Sì, sì, e ancora sì!>
<<Il terzo sì per cosa sta?>>
<<Guarda la mia bocca e capirai>>
Il giovine che non rivelò il suo nome, bisognoso di buchi da riempire cominciò a tirare la fune cui ero legata per tirarmi giù e farmi sua.
<<Aspetta caro, io dovrei stare quassù a lavorà… sticazzi, sono tutta struccata, davvero impresentabile…>>
Mentre il bellimbusto misterioso tirava giù la corda, il temibile Fannullone, che si faceva chiamare Zazzà perché non voleva far la fatica di ricordare più di due lettere, si intromise e prese anche lui a tirare la corda. Per tutta la durata della traversata lui era stato steso sul lettino a oziare e si era innamorato perdutamente di me: “Cacchio – si diceva – questa è più scema di me, saremmo una coppia fantastica”.
Tira di qua, tira di là, non notai un iceberg che piombo sul Titanic squarciando la fiancata. Il giovine misterioso e il Fannullone caddero in mare. Il Fannullone morì all’istante perché non voleva fare la fatica di fare il morto, mentre del misterioso si persero le tracce a lungo.
Io, liberata improvvisamente dal mio laccio fui portata via dal vento, mentre il Titanic affondava e Capitan Charisma mi salutava da lontano, aggrappato ad un salvagente che in realtà era una protesi da collezione delle tette finte di Valeria Marini.



Siccome son scema penso che lo siano pure gli altri quindi vi ripeto il link del sito che organizza il giochino: www.stellerubate.com

EDIT: trovate una mia intervista QUI  (mi raccomando, sostenetemi. Alcuni brutti e cattivi mi trattano male...saranno amici della Strinacchiata?)
AT0NICA
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