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Uffa!!! Di nuovo questi poliziotti, che, arrabbiati perché ho fatto saltare la copertura, mi trascinano via dal palco. Mi infilano in macchina mentre la folla esulta al mio passaggio.
Improvvisamente, il panico: un fiotto di aghi avvelenati dalla mmerda più puzzolente che ci sia comincia a colpire chi è intorno a me. Il bersaglio sono io e la polizia riesce a far partire l’auto mentre scorgo una biondina con una mascherina nera sulla testa che grida improperi verso di me.
La riconosco: è la zoppa (probabilmente ha una vescica al mignolo del piede) che avevo intravisto la notte del biglietto e quando è penetrata in casa mia. E’ bionda, dello stesso colore dei capelli strinacchiati che ho trovato sul pavimento il mattino dopo.
Ha anche in mano ha una cerbottana e gli occhi sono rossi rossi (sembra proprio che abbia la congiuntivite).
Cerco di avvertire la polizia, ma loro per zittirmi non trovano di meglio che ficcarmi in bocca un grosso manganello.

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Uffa!!! Come posso io restare immobile mentre intorno a me tutti si scatenano? Sono ad un concerto dei Bloodhound Gang, rock metal band di quart’ordine. Cerco di contenermi, ho un’identità da mantenere a tutti i costi. Ma la musica è trascinante (per una scema come me!), gli altri stimolano la mia voglia di esibirmi e io allora comincio a spogliarmi, salgo sul palco e mostro a tutti i miei numeri migliori. E’ il delirio: mi riconoscono per la brodstar che sono e il concerto termina con un’ovazione per me. Tutti sono in piedi ad applaudire, tranne qualcuno che intravedo con la coda dell’occhio e cui non faccio caso. Una figura, che zoppicando (come se avesse una vescica al mignolo del piede) fugge via senza essere notata da nessuno.

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Come mi sta bene la divisa da agente di sicurezza!!! La polizia, ha organizzato per me un’identità di copertura: farò la security nel corso di concerti rock. Il sogno della mia vita…anche se io in realtà dovrei stare sul palco, quello è il mio posto!
Mi preparo con cura: camicia blu, gonnellino, berretto d’ordinanza e bocca aperta….o era “occhi aperti”?
Ma il manganello dove va? Ah, già, va infilato in bocca…

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Loffapuzza.splinder.com… sì, sì, mi dico, spammiamo pure qua!!! Mentre sono alle prese con il mio hobby preferito, l’iconcina di splinder mi avverte che è arrivata una mail per me. Sarà un ammiratore? Spalancando ancora di più la bocca apro la missiva e leggo stupita: “Io ti ucciderò. Fottiti. Sticazzi. Hai scatenato la bestia immonda che è in me. Ti ho già rubato il tuo bambolotto adorato, ora ti strapperò via l’aria dal tuo corpo gommoso!”.
Non capisco! Chi può avercela con me che sono amata e venerata da tutti? Con questo atroce dilemma tengo occupato il mio cervellino pieno d’aria.

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Ci provo a spiegare alla poliziotta che ho davanti cosa è accaduto, ma sono scema e confondo il vaso cinese con l’ombra che ho visto per le scale, l’ago che mi ha colpito alla mano con i capelli strinacchiati che ho trovato per terra. Alla fine faccio capire con chi ha a che fare prendendo il manganello di un agente affianco a me e infilandolo sinuosamente nella mia bocca spalancata. Allora si chiarisce il fatto che hanno a che fare con un’importante brodstar!

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Sto per comporre il numero delle forze dell’ordine quando… il mio braccio sollevato, con il mano la cornetta del telefono viene raggiunto da un grosso ago. Pauraaaaaa!!!! Vedo la mia mano che si comincia a sgonfiare, che lascia cadere il telefono, incapace di sostenere qualsiasi peso. Con la sinistra tampono il foro e riesco a chiamare il gommista Franco che ripara il buco. Se mi avessero colpito in viso potevo scoppiare! Dall’analisi balistica Franco capisce che il “proiettile” è giunto dalla finestra che era stata rotta nel corso della notte.
