lunedì, 29 ottobre 2007, ore 20:51








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AT0NICA
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martedì, 16 ottobre 2007, ore 20:22

Sono una bambola di plastica, ma non per questo difendo tutti i prodotti della mia specie artificiale. Da brava brodstar impegnata aderisco al Blog Action Day (in ritardo naturalmente, altrimenti che scema patentata sarei?) e analizzo una mia lontana parente, scoprendola mia acerrima nemica.

La bottiglietta d'acqua…. Chi è costei? Cosa nasconde dentro di sé?

  • mezzo litro d'acqua, certo. Costo: qualche milionesimo di euro (ma a noi la fanno pagare anche un euro intero…che affaristi quei produttori!)
  • un mezzo bicchiere di petrolio che serve per creare la plastica (petrolio=inquinamento);
  • carta dell’etichetta (un albero abbattuto in più che toglie ossigeno dall’atmosfera) ;
  • inchiostro (inquinamento) ;
  • collante per l'etichetta (super inquinamento) ;
  • circa 2-3 litri di acqua per i processi produttivi industriali (ma guarda, per fare una bottiglietta d’acqua da mezzo litro bisogna sprecarne cinque volte tanta!);
  • qualche watt/ora di energia elettrica (ancora petrolio= ancora inquinamento) ;
  • una quantità non meglio precisata di scarti industriali liquidi e gassosi (inquinamento…coff coff) ;
  • gasolio per i tir che la trasportano su e giù per l'Italia (bbbrrruuuummmmm…mi tremano i capelli biondi al loro passaggio…inquinamento acustico e dell’aria) ;

E questa era la bottiglietta piena….ma una vuota è altrettanto pericolosa?

Se finisce nel cassonetto del riciclaggio della plastica e viene davvero riciclata (in Italia questo non è scontato) sprechiamo:

  • ancora gasolio (sticazzi, altro inquinamento!) per trasportare la bottiglietta agli impianti di riciclaggio (ancora aria inquinata, traffico, inquinamento acustico);
  • una quota sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti (e questa la pagano i nostri già piangenti portafogli);
  • energia elettrica (inquinamento come sopra) per macerare e fondere la plastica;

Ma “fortunatamente” la bottiglietta viene riciclata davvero solo moooolto raramente. Se finisce nella spazzatura e quindi agli inceneritori…coff…coff…cosa accade?

  • gasolio per trasportarla (inquinamento…in Italia tutto il trasporto avviene su gomma…maledetti tir!) ;
  • una quota sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti (costo economico: “soldi, soldi, soldi, beati siano i soldi…e chi ci lucra sopra! E io pago!);
  • Infine l’inceneritore produce energia, ma butta nell’aria un sacco di polvere inquinanti…

Insomma, per tanti anni si è ritenuto che il pericolo mondiale risiedesse nella bomba atomica, ora sapete che il male assoluto è una innocua bottiglietta, una vera e propria bomba ecologica.

A proposito, sono di plastica anch’io…occhio a non farmi fuori o tornerò sotto forma di veleno gassoso e mi vendicherò!!!!

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AT0NICA

giovedì, 04 ottobre 2007, ore 20:41

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Sparti Italia, arraffoni con noi.

Cercavano il giusto rilancio a livello mediatico i politici di questo giovane partito deciso a conquistare il parlamento e così si sono rivolti a me, affinché faccia da testimonial al loro nuovo simbolo.

Mi hanno anche promesso un posto in Parlamento, al ché ho obiettato: “ma io non ci capisco niente di politica…”

“ma neanche noi!!!”, mi hanno risposto. Così mi sono rassicurata e ho prestato il mio volto plasticato alla pubblicità in vista delle nuove elezioni.

Ho conosciuto tutti gli esponenti più importanti di Sparti Italia. Ve li presento uno per uno…

Oronzo Danaroso

Fondatore e presidente di Sparti Italia. E’ un uomo tenace e coraggioso: nonostante sia stato inquisito più volte per mafia, appropriazione illecita e riciclaggio di denaro sporco ha affrontato sempre a testa alta giudici e magistrati. “Piuttosto che andare in galera mi candido in parlamento”, ha affermato. E da uomo coerente ha investito i suoi tanti milioni fatti con l’usura per fondare il partito.

Giangiacomofrancesco Cosamandi Affare

Responsabile comunicazione in Sparti Italia. E’ il volto aristocratico del gruppo, lui deriva da una nobile e antica famiglia che, narrano le leggende, cercò in più modi di attentare alla vita del Conte di Cavour, ma senza riuscirci. Non avendo il becco di un quattrino ed essendosi indebitato fortemente con Danaroso ha accettato di essere il suo portavoce, nonchè assaggiatore ufficiale e zerbino dell’auto blu.

Dalia Meretrice

Ex-velina, ex-NonèlaRaina, ex-tontolina, ora gran trojon della Milano bene. Avendola data alle persone giuste (la verità è che l’ha data un po’ a tutti per timore di sbagliare) ha fatto carriera nel mondo politico: amante di Oronzo Danaroso, assessore comunale alla prostituzione in quel di Castel Mignotta, presidente della futura provincia di Cicerchia, ora è candidata tra le file di Sparti Italia.

 
Giuliano Andreozzi

Ideologo di Sparti Italia e vecchissimo magnaccione politico decaduto con Tangentopoli. Lui ha stabilito che il nuovo partito si deve ispirare all’ideologia fancazzista di Costantino Vitaliano. Condannato per collusione mafiosa, ha conosciuto Danaroso in tribunale. Da allora sono pappa e ciccia, nel senso che in due turlupinano per sei.

 
Pierone Spilungoe

Condannato per tangenti quando ha corrotto alcuni comuni del Molise per costruire ponti in plexiglass. Reo confesso, perdonato con il telefoto in un reality condotto da Simona Ventura. “L’ho fatto per mio figlio che voleva tanto il firefox nuovo” ha detto, e il pubblico da casa si è commosso mentre Platinette annuiva in studio. In barba ai divieti legali di fare ancora politica, si occupa per conto di Sparti Italia di appalti pubblici. Truccati naturalmente.

 
Culona Spaller

Negli anni ’80 ideò la prima serie di fotoromanzi pornografici con suini veri come attori, cui seguì il programma cult: “Le tette della notte”. Con l’avanzare dell’età e del silicone si è riciclata in tv nella trasmissione cul-tural religiosa: “Maddalena racconta”, in cui la domenica mattina intervista prelati e vescovi simulando una confessione peccaminosa. E’ stata chiamata da Oronzo Danaroso a ricoprire la delicata carica di Responsabile ai rapporti con la Santa Chiesa. Nei rapporti orali non la batte nessuno.

 Salvo Lasorca

Celebre giornalista siciliano, corrispondente del quotidiano “La fresca di Soreta”, ha dato il suo gingillone alla moglie insoddisfatta di Oronzo Danaroso (in odore di impotenza), il quale l’ha promosso immediatamente a Coordinatore dei circoli locali illegali di Sparti Italia.

 
Lucrezia Cincischiona

Sa far salotto come pochi altri. Organizza aperitivi, cene, serate nella sua terrazza con vista Fori Imperiali. Appartamento ereditato dal marito defunto Sfinito Di Cicuta. Ha presentato Oronzo Danaroso e i suoi a tutti i potenti romani, politici e puttane. Lui le ha promesso un posto come opinionista a L’Italia sul Due.

 
Walerio Ricchioncelli

“Il ragazzo si farà”, ama ripetere il presidente Danaroso del giovane Walerio, il quale suole aggiungere “…più cazzi possibili!”. Walerio ha appena ventotto anni, ma una vasta esperienza. Si è accompagnato a tutti i vecchi omosessual-repressi della politica italiana pur di fare carriera. Nel suo folto curriculum annovera un’ex-presidente di CL, Sua Eccellenza monsignor Turibolo, il fondatore dei Testimoni di Geova, il ministro Sfondoni, e, udite udite, un presidente della Repubblica. Segue i giovani del partito, cioè, li insegue per farseli.

 
Un bel gruppo di coraggiosi, non è vero? Ho fatto bene a prestare il mio volto celebre di brodstar alla campagna lancio di Sparti Italia. In anteprima vi presento il poster 12X6 che troverete in tutte le città italiane.



AT0NICA
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