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Ci provo a spiegare alla poliziotta che ho davanti cosa è accaduto, ma sono scema e confondo il vaso cinese con l’ombra che ho visto per le scale, l’ago che mi ha colpito alla mano con i capelli strinacchiati che ho trovato per terra. Alla fine faccio capire con chi ha a che fare prendendo il manganello di un agente affianco a me e infilandolo sinuosamente nella mia bocca spalancata. Allora si chiarisce il fatto che hanno a che fare con un’importante brodstar!

Miei cari ed affezionati ammiratori vi vorrei dare una comunicazione di servizio:
Atonica entra a far parte dell’alta società ed entra nello staff di BLOG KILLERS.
Il passaggio obbligato di ogni BROD STAR è quello e io da scema quale sono non ho certo intenzione di cambiare queste regole.
Sorreggetemi, amatemi, gonfiatemi, difendetemi e soprattutto baciatemi a bocca aperta.
Potete leggermi in questo blog:
http://blogkillers.splinder.com

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Sto per comporre il numero delle forze dell’ordine quando… il mio braccio sollevato, con il mano la cornetta del telefono viene raggiunto da un grosso ago. Pauraaaaaa!!!! Vedo la mia mano che si comincia a sgonfiare, che lascia cadere il telefono, incapace di sostenere qualsiasi peso. Con la sinistra tampono il foro e riesco a chiamare il gommista Franco che ripara il buco. Se mi avessero colpito in viso potevo scoppiare! Dall’analisi balistica Franco capisce che il “proiettile” è giunto dalla finestra che era stata rotta nel corso della notte.

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Neppure la serata in discoteca è riuscita a tirarmi su. Sono malinconica. Penso al mio amore perduto, Mannequin, a ciò che ci univa, alle avventure insieme. E anche al suo triste tradimento. E così, mi sbronzo di elio, lascio che il dolce nettare avveleni l’aria pura che è in me. E cado così in un sonno profondo.
Mi sveglio di soprassalto a causa di un fragoroso rumore. Mi gira la testa e vedo doppio. Non riconosco la figura con una mascherina nera che è entrata in casa mia e che ha appena spaccato un antico vaso cinese di mia nonna contro la finestra del soggiorno.
La persona mascherata fugge via e io sono ancora troppo ebbra per riuscire a chiamare la polizia. Rimando il tutto alla mattina successiva, quando trovo diversi capelli lunghi biondicci e bruciacchiati.
Sto per comporre il numero delle forze dell’ordine quando…

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Lo confesso: sono una “spammatrice” professionista. Dicono sia fastidioso, ma io non me ne rendo mica conto: SONO SCEMA!!!! Uuuhhhh, qualcuno suona alla porta! Chi sarà? Chi sarà? Corro ad aprire, ovviamente senza neppure chiedere chi è.
Non c’è nessuno. Io guardo a destra e sinistra e poi vedo per terra un foglietto piegato in due: lo raccolgo, lo apro e trovo scritto con ritagli di giornale: “Hai finito di cagare il cazzo. Ti denuncio, sticazzi!”.
Sento un rumore lungo la tromba delle scale. Mi affaccio e scorgo l’ombra di qualcuno che fugge via zoppicando lievemente, come avesse una vescica al mignolo del piede.
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